Speciale Nino Sottile
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Lo ricordano così...




N° 6/7 giugno-luglio 2009




Pubblicato su Terrà on-line il
22 giugno 2009


Quando da piccole chiedevamo a papà di raccontarci una storia, non era una favola dei tempi moderni, né un racconto di fantasia che ascoltavamo, perché tranne la storia di Heidi che se andava su per i monti con le sue caprette di altre non se ne ricordava.
Così erano aneddoti, episodi della sua vita da bambino, ragazzo o studente …. Ecco perché oggi quasi sentissimo ancora la sua voce echeggiare sappiamo e possiamo testimoniare. Questa non è una lettera, né un racconto, ma un tracciato di vita, un diario di bordo in cui si intrecciano il piacere di vivere e l’istinto di sopravvivere dinanzi alle difficoltà per raccontare di lui a chi non lo ha conosciuto, a chi lo ha conosciuto poco e anche a chi l’ha conosciuto e proprio per questo vuole condividerne insieme a noi il ricordo.
I suoi primi passi calpestano le zolle di terra che formavano i terrazzamenti della contrada Mulinazzo – Mazzarrà S. Andrea. Il suo primo amico e compagno è il cugino Nino, detto il grande per distinguerlo da lui, Nino piccolo.
Dista poco la scuola dove ogni mattina il maestro Pietrafitta attende quella classe maschile, vivace e rumorosa, che si zittisce di fronte agli insegnamenti di vita, oltre che scolastici del severo, ma paterno maestro. Per sognare della vita futura basta tanta voglia di apprendere, un unico quaderno, un sussidiario e una divisa per tutto l’anno (le griffe non sono certo di moda in quell’epoca …!). Il tempo è scandito dai ritmi della natura. Le stagioni si alternano tra una vendemmia, un raccolto di olive, una prospera mietitura e un continuo via vai tra i vivai mazzarresi.
Così il piccolo Sottile trascorre la sua infanzia, fra i giochi sotto gli uliveti insieme al fratello, i lavori nei campi accanto ai genitori ed i suoi mitici libri ed appunti da piccolo scrivano, osservatore della natura.
L’Agraria prima a Barcellona, poi a San Placido è il corso di studi che sente a lui più congeniale e che intraprende e segue con la consapevolezza di potere dare e fare tanto per il territorio ed il mondo agricolo. Acuto osservatore, con la sua lente di ingrandimento osserva anche il più piccolo degli insetti, sebbene nascosto tra la vegetazione.
Pur se piccolo, anche di statura, veste comunque la maglia numero 1 per la squadra del Cuppari (Istituto Tecnico Agrario- San Placido Calonerò, Messina) e con la sua destrezza e la sua agilità para i rigori degli avversari.
Le serate estive, dopo lo studio ed il lavoro accanto ai familiari, le trascorre con la sua inseparabile chitarra e con gli amici del gruppo, prima The sleep walkers, poi Le dolci acque. Una passione, questa, che l’accompagna sempre fino a fondare il leggendario complesso I Teppisti del Liscio, allietando le feste di paese dell’intera Sicilia e non solo.
Gli anni da studente impegnato continuano alla Facoltà di Scienze Agrarie di Catania. Ed è proprio nella pensione in cui vive tra i 18 e i 22 anni che stringe le più profonde e fraterne amicizie, che saranno sempre un punto di riferimento affettivo (a tutt’oggi per la nostra famiglia). A Catania, oltre a macinare chilometri e chilometri - è parecchia, infatti, la strada da fare per recarsi in Facoltà, alla mensa studentesca e alla pensione – rielabora nella sua testa tutto quanto sta apprendendo per applicarlo ai vivai del suo paese. Tanto e tanti i testi studiati; le innovazioni tecnologiche apprese e divulgate, le sperimentazioni effettuate (le diverse tipologie di innesto, la distribuzione delle marze per gli innesti presso la Tecnope, gli impianti di irrigazione, la lotta agli insetti).
La sua attività lavorativa è il frutto di una passione coltivata sin da bambino e maturata nel corso degli anni con una continua sperimentazione in campo. Appena ventiduenne, senza attendere l’”arrivo del posto pubblico”, si rimbocca le maniche e fonda, con il piccolo gruzzolo messo da parte anche grazie ai sacrifici dei genitori, un’attività commerciale per la rivendita di prodotti per l’agricoltura. Sorretto dalla stessa passione che un contadino mette con le sue piante, la fa crescere e fiorire, riuscendo a trasformare quell’iniziale piccolo “magazzino” di Mazzarrà, in un’azienda di riferimento per tutto il territorio: la Fitotecnica (fitos-tecnica: tecnica delle piante). Negli stessi anni corona anche il sogno della vita, formando la sua famiglia.
Non si spegne mai, vulcano di idee, di progetti e innovazioni, infaticabile studioso, si raffronta con docenti, professionisti ed esperti del settore senza mai tralasciare i veri protagonisti: i vivaisti. Diviene così portavoce di questi ultimi e del suo territorio, anche fuori dai confini regionali e nazionali. Non perde appuntamenti importanti che ritiene utili per un raffronto continuo ed al passo coi tempi: fiere, convegni, incontri di studio e seminari. Ogni iniziativa è importante per promuovere e dare nuove prospettive al territorio, affiancato dai colleghi di tante battaglie, dagli amici di sempre e sostenuto dalla famiglia.
La sua attività si dirama tra l’insegnamento, la Fitotecnica, l’assistenza tecnica e la continua sperimentazione in campo. Insegna dapprima negli istituti agrari di Patti, Barcellona P.G., Milazzo, Capo D’Orlando, Caronia; dopo al geometra di Furci Siculo, al geometra di Barcellona P:G., allo scientifico di Lipari ed infine, conclude la sua carriera da docente all’Istituto Tecnico Agrario “Cuppari” di San Placido Calonerò, dove torna da insegnante quindici anni dopo essersi diplomato.
Mazzarrà e tutto il comprensorio sono sempre il suo primo pensiero: l’obiettivo è portare l’innovazione nei vivai e nelle aziende agricole. Così, sostenuto da questa idea, non pensa mai di abbandonare il suo territorio, rinunciando anche ad incarichi rilevanti che, però, lo porterebbero fuori. Così sceglie di proseguire la sua carriera al servizio dell’agricoltura all’ESA di Mazzarrà S. Andrea, preferendo l’Ente Sviluppo Agricolo persino all’Ispettorato Agricoltura e Foreste di Messina.
L’assistenza tecnica che è il suo impegno quotidiano, lo porta nelle aziende del comprensorio, sempre a contatto con imprenditori, agricoltori, e giovani da formare.
Le sue agende, i blok notes, i post it, sono ricchi di appunti e di idee, di note tecniche e soluzioni per le avversità delle piante, di elaborazioni piani di concimazione, di calcoli sviluppati, di quesiti posti e risposte ben argomentate … sembra di stare a leggere non uno ma decine di testi, di raccolte , di riviste specializzate …. il suo sapere enciclopedico trasuda da tutte queste carte e scritti e la sua grafia, nero su bianco, documenta la passione, lo studio, l’amore, la professionalità con cui il Dott. Nino Sottile si è speso per la consulenza tecnica agraria.