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Curiosità sulla città di Amsterdam

Definita la Venezia del Nord per il suo sistema di canali, è una delle mete turistiche più gettonate. Capitale del divertimento, famosa per la frenetica vita notturna, Amsterdam è rinomata anche per le molteplici attività culturali, le architetture antiche e moderne, e per i suoi musei (Van Gogh Museum, Rijksmuseum, Casa di Anna Frank, solo per citarne alcuni).
Chi trascorre anche solo un week and ad Amsterdam non può di certo perdersi la visita al Van Gogh Museum … La moderna struttura progettata dall’architetto Gerrit Rietveld, aperta nel 1973, si trova nel Quartiere dei Musei, in Paulus Potterstraat 7 ed è facilmente raggiungibile dalla Stazione Centrale con i tram che attraversano la città da una parte all’altra. Con i suoi 200 dipinti e 550 fra disegni e acquerelli, rappresenta una delle più grandi collezioni mondiali dedicate al pittore olandese, genio incompreso del suo tempo, morto suicida nel 1890 a soli 37 anni. La collezione permanente, disposta su tre piani, permette di seguire l’evoluzione artistica di Van Gogh e di comparare il lavoro del pittore con altri artisti del XIX secolo, suoi contemporanei. Il lavoro di Van Gogh è disposto quindi in ordine cronologico e suddiviso in 5 periodi: l’Olanda, Parigi, Arles, Saint-Remy e Auvers-sur-Oise. Al suo interno il visitatore è letteralmente rapito dai suggestivi paesaggi, nei quali si alternano le stagione della natura ma anche le stagioni dell’animo del pittore; dalla natura che il poeta esalta nei paesaggi di vita campestre, dove evidenzia sempre il duro lavoro dei contadini chini a faticare e che riproduce ora, con tocchi di colori caldi, a rappresentare comunque la speranza ora, con quelli freddi e bui, espressione del suo mal di vivere; e poi ancora dagli autoritratti che ci lasciano immaginare il pittore intento sulle sue tele e con le sue tavolozze di brillanti colori …. è inutile dire che anche noi ne subiamo completamente il fascino, non riuscendo più a staccare lo sguardo! Tutti i quadri presenti nel museo possono essere visti sul sito del museo:www.vangoghmuseum.nl
Qualche dato sull’andamento socio-economico

Su richiesta del Ministero degli Esteri olandese, la Research International, società internazionale di consulenza di mercato ha condotto un’indagine qualitativa sull’immagine dell’Olanda in ambito comunitario. I risultati, presentati di recente all’Aia, hanno evidenziato che l’Olanda è considerata un buon paese con cui avere rapporti commerciali, anche grazie al fatto che gli Olandesi parlano bene le lingue straniere e sono aperti, diretti ed affidabili. L’indagine ha messo in luce come la rapida espansione economica, abbinata al forte ampliamento dell’occupazione, ha portato al cd miracolo olandese. Al fine di conservare la funzione di ‘porta d’Europa’ detenuta dall’Olanda, il governo investe nel rinnovo delle infrastrutture:l’ aeroporto di Schiphol, il porto di Rotterdam(solo per citare qualche es.).Anche l’ambiente in cui operano le aziende è soggetto a cambiamenti continui: flessibilità e capacità di rinnovamento sono parole d’ordine per le imprese. La mobilità dei capitali cresce continuamente e gli sviluppi tecnologici si susseguono sempre più rapidamente. L’integrazione del mercato europeo viene così rafforzata, il che giova all’efficienza delle imprese operanti a livello internazionale. Sono soprattutto le imprese agricole a cavalcare quest’onda. I Paesi Bassi sono, infatti, tra i tre maggiori esportatori mondiali di prodotti agricoli. I risultati in percentuale: Il 5% circa della forza lavoro olandese è attiva nel settore agricolo. Il 3% del PIL è generato dal comparto agricolo. L'80% delle esportazioni agricole olandesi è destinato alla UE, con la Germania come mercato principale. Negli scorsi decenni la produttività olandese è aumentata in modo considerevole, in primo luogo grazie a un'ottima formazione, a ricerche avanzatissime e a un sistema efficace di diffusione di consigli pratici agli agricoltori. La crescita, tuttavia, ha smesso di essere la priorità assoluta. Oggi si pensa soprattutto al binomio: tutela dell’ambiente-qualità del prodotto. Ed anche in un paese così evoluto e così rispettoso dell’ambiente non è sempre facile conciliare i due aspetti ecco perché si fa sempre più strada il sistema delle certificazioni di qualità che coniugando aspetti relativi all’ambiente, alla qualità, ed all’etica sociale diviene garanzia di una gestione aziendale responsabile dal punto di vista sociale. I Paesi Bassi sono anche grandi importatori di prodotti agricoli, solo nel 2009 hanno importato 3 milioni di agrumi ornamentali made in Italy.
Fonte: Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi a Roma italy.nlembassy.org

Spazio all’ironia: Ma gli olandesi ci vedono davvero così?!
In esclusiva il nostro video originale ed il clone olandese … Durante le ricerche effettuate per realizzare lo speciale per il sito sul viaggio di aggiornamento ad Essen - Holland 2010 ci siamo imbattuti in un blog che riportava un filmato ironico su come noi italiani siamo visti all’estero. Il video, che è girato all’interno di un ristorante italiano, sembra la copia del nostro filmino amatoriale che ci ritrae allegramente a tavola in un tipico ristorante italiano ad Amsterdam, e ci è quindi sfiorato il dubbio che si tratti di un plagio … Cosa dire?! Noi italiani, unici ed inimitabili, siamo proprio i più copiati nel mondo ma siccome sappiamo che il made in Italy è comunque vincente lasciamo che gli altri ci imitino …